Pronto a sbocciare un Charge 5 nella primavera Fitbit

Importanti ritocchi al display, incremento nell’autonomia e forse la musica, le novità Fitbit per l’imminente Charge 5
Dopo un 2020 avaro di reali novità, questione Google a parte, Fitbit sembra intenzionata ad affrontare il nuovo anno con un ritmo del tutto diverso.
Chiusa la vicenda acquisizione, si torna a parlare di nuovi modelli. Secondo le anticipazioni di Wearable, il primo annuncio riguarderà Charge 5, rinnovata versione a metà strada tra tracker e smartwatch.
Tra i punti di forza di Charge 4, aver inserito il GPS in una categoria finora considerata estranea, per destinazione d’uso e costi. I riscontri sono stati tuttavia considerati soddisfacenti, al punto da mettere in preventivo un aggiornamento già per l’inizio della primavera.
Integrata anche la nuova filosofia di attività fisica più orientata ai minuti attivi rispetti agli originali diecimila passi, cercare novità non è impresa facile senza snaturare il modello. Fitbit tuttavia, sembra essere sulla buona strada.

Il display non vuole più essere un limite
A partire dal limite per eccellenza dei tracker rispetto agli smartwatch, il display. L’offerta cresciuta quasi esclusivamente su schermi monocromatici o a varianti di colore ridotte, appare sempre più difficile da accettare.
Conoscendo l’attenzione Fitbit a questi dettagli, viene naturale ipotizzare la comparsa su Charge 5 di un display finalmente a colori. Possibilmente con qualche ritocco al design utile a guadagnare anche qualche millimetro sulla diagonale.
Inoltre, dopo le felici esperienze sulla qualità di schermo e precisione nei comandi touch di Versa 3 e Sense, ci si può attendere ripercussioni analoghe anche sul nuovo tracker.
Discorso simile per l’autonomia. I passi avanti con l’ultima generazione di smartwatch Fitbit sono evidenti, passando da un paio di giorni ad almeno il doppio.
Estenderli a Charge 5 appare quindi scontato, con la reale prospettiva di superare la settimana. Anche considerando l’opzione always-on dello schermo. Al tempo stesso, con tempi di ricarica abbattuti.
Aspetti fondamentali per difendere lo spazio su uno degli storici punti di forza Fitbit, l’analisi del sonno. Come accusato anche dai rivali, Apple Watch prima di tutti, la necessità di ricarica quotidiana o quasi, limita fortemente l’utilizzo di uno smartwatch durante la notte.
Il passo successivo è aggiungere qualche funzione tra quelle più utilizzate. Prima tra tutti, la musica. Se il GPS integrato rende indipendenti da uno smartphone durante l’attività sportiva, la possibilità di memorizzare musica chiude definitivamente il cerchio per chi vuole correre con la massima libertà

Per Charge 5 la salute sarà una quesitone personale
Inevitabile inoltre, qualche aggiustamento sulle finalità alla fine più importanti di un wearable, o almeno quelle originarie. Fitness e salute restano le funzioni più importanti. Facile quindi attendersi un Charge 5 con un’evoluzione nel calcolo dell’attività fisica spostandosi gradualmente sempre più in direzione dei minuti attivi e dell’indice PAI.
Il tutto, con indicazioni più personalizzate, utilizzando i dati raccolti per un algoritmo in grado di tracciare un profilo più legato alla persona e meno a tabelle predefinite.
Resta da inquadrare infine, il prezzo. Difficilmente Fitbit cederà alla sfida al ribasso lanciata da diversi concorrenti, spesso al limite della provocazione. Sembra però ragionevole pensare a un Charge 5 se non proprio al di sotto, comunque vicino ai cento euro.
Se almeno una parte delle anticipazioni si rivelasse vera, un prezzo comunque decisamente competitivo anche alla luce dell’affidabilità dimostrata in questi anni.
Pubblicato il 23/2/2021