Smart Band Pro 7 segna l’ora del cambio di passo Xiaomi

Smart Band Pro 7 segna l’ora del cambio di passo Xiaomi






Nella serie di annunci Xiaomi, Smart Band Pro 7 conferma la volontà di puntare in alto, senza fermarsi al prezzo. Novità estese agli auricolari

Praticamente vinta la sfida su prodotti di prezzo aggressivo senza scendere a più compromessi del necessario, ora Xiaomi sembra voler cambiare bruscamente direzione, sfidando i diretti rivali nel ben più impegnativo mercato dei prodotti di fascia media, se non addirittura alta. Tra questi, si trova anche il nuovo Smart Band Pro 7, relegato un po’ in disparte nella recente serie di annunci del marchio cinese, ma per certi versi tra i più significativi.

Il nuovo smartband testimonia infatti meglio di altri l’aggiustamento di rotta. Un prodotto completo, curato sotto ogni aspetto, con particolare attenzione alla tecnologie e, aspetto non scontato, alle richieste degli utenti, dove però i prezzi aggressivi delle prime versioni sono ormai un ricordo.

Il listino ufficiale di Smart Band Pro 7 è infatti di 99 euro. Giusto per fare un esempio con il lancio più recente ,praticamente la stessa cifra di Fitbit Inspire 3. Da una parte, il rischio di volersi confrontare allo stesso livello con uno dei pionieri del settore e tuttora tra i protagonisti. Dall’altra, alcuni punti di forza certamente fuori discussione.

Lo smartband vuole fare sistema con la qualità

Obiettivo primario di Xiaomi è infatti l’ecosistema. Se da anni funziona per Apple ai massimi livelli con un’offerta tutto sommato limitata, la convinzione è di poterci riuscire con un catalogo decisamente completo, dal classico smartphone a ogni sorta di accessorio per la smart home.  

Un ecosistema nel quale Smart Band Pro 7 occupa certamente un proprio spazio. Probabilmente, non tra le priorità assolute per Xiaomi, ma certamente un tassello comunque importante per consolidare la propria posizione. Così come d’altra parte anche le due nuove versioni di auricolari total wireless Redmi Buds 4.

Per quanto riguarda Smart Band Pro 7, il salto di qualità è evidente. Display a colori da 1,64”, ormai praticamente la regola anche se non ancora scontato, tecnologia AMOLED e una serie completa di funzioni.

I materiali di cassa a cinturino risentono ancora almeno in parte del controllo dei costi, la grafica dell’interfaccia non è tra le più accattivanti. Tutto il resto però, è certamente al livello delle rinnovate ambizioni Xiaomi.

A partire dal GPS integrato, al momento tra i principali fattori distintivi per gli smartband. Al servizio di una serie di discipline tracciabili in grado di assecondare praticamente ogni passione, quattordici delle quali riconosciute in automatico.

Inoltre, sensore SpO2 per il rilevamento del livello di ossigeno nel sangue, interfaccia vocale con Amazon Alexa e soprattutto un’autonomia dichiarata di sei giorni con un utilizzo medio, tracciamento compreso.

In definitiva, a prima vista, una rottura netta con le origini tutte orientata al prezzo minimo. In realtà, un modello comunque in linea con la richiesta.

Anche i Redmi Buds 4 vogliono farsi sentire

Sul fronte wearable dell’ecosistema Xiaomi vanno inoltre considerati i nuovi Redmi Buds 4. In versione base e Pro, si presentano invece più allineati agli standard attuali. Privi di stelo i primi, con stelo i sceondi, utilizzano un nuovo chip in grado di prometter un’autonomia di sei ore, alle quali aggiungere cinque cicli di ricarica, sei nella versione maggiore, grazie alla custodia.

Più di ogni altro aspetto però, da sottolineare la presenza della cancellazione attiva del rumore. A tre microfoni nella versione Pro, permette anche di sfruttare un algoritmo di intelligenza artificiale per distinguere la voce, o la musica, dai disturbi ambientali.

Anche in questo caso, i prezzi inevitabilmente salgono. Si parla di 99,90 euro per Redmi Buds 4 Pro e 69,90 euro per i Buds 4.

Pubblicato il 5/10/2022


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