Il primo visore Apple sarà un argomento per sviluppatori

Rimandato di un paio di mesi il previsto annuncio del visore Apple, per invitare gli sviluppatori a creare le necessarie applicazioni
Depistaggi o divagazioni a parte, quasi sicuramente il tanto discusso visore Apple quest’anno finalmente arriverà. Anche perché, al momento il 2023 non si presenta come quelli a ricordare per le evoluzioni dei vari iPhone, Watch e altri dispositivi. Per quello probabilmente ribattezzato Reality, ci sono però alcune novità.
A parte il nome, ancora in ballottaggio con View, i tempi della presentazione ufficiale. Le ultime notizie raccolte da Mark Gurman vanno infatti in direzione di un leggero ritardo. Pochi mesi, da aprile a fine maggio, soprattutto per questioni pratiche.
L’occasione per il lancio ufficiale del visore Apple viene infatti ora considerato il WWDC, l’evento rivolto agli sviluppatori. Per certi versi, la conferma di dover ancora trovare per il dispositivo il campo di applicazione ideale.

L’innovazione del visore Apple non si disute
Mentre infatti sul fronte della tecnologia si può ormai parlare di certezze, i dubbi riguardano tutti le applicazioni. Da un parte, caratteristiche innovative a partire dalla qualità del display, sensori in grado di leggere i movimenti senza l’utilizzo di altri accessori, compresa la digitazione, e controllo visivo.
Dall’altra, una carenza ancora cronica di applicazioni, necessarie a spingerne la diffusione, nonostante un prezzo particolarmente ambizioso, indicato intorno ai tremila dollari. Quindi, prima di rivolgersi direttamente al grande pubblico, Apple intende strizzare l’occhio gli sviluppatori, prospettargli nuove opportunità e sperare di vedere nascere qualcosa in grado di catturare l’attenzione nel giro di un anno o poco più.

Il metaverso fatica più del previsto
Anche perché, nonostante le dichiarazioni ufficiali, la realtà virtuale oggi fatica più del previsto. Il tanto decantato metaverso non sta crescendo secondo le attese e le speranze di Meta. La curiosità e l’entusiasmo inziali per avatar e mondi ricostruiti si sono infatti presto raffreddati. Tanti visori venduti da Meta risultato praticamente inattivi.
Alla fine, per il momento sta prevalendo ancora l’idea di preferire gli incontri personali e gli ambienti reali. Per quanto intrigante possa rivelarsi, attualmente il metaverso è visto ancora come una curiosità. Una sensazione da provare, ma non necessariamente da trasformare in regola.
Certamente, il post-pandemia non aiuta a nell’interagire per via virtuale più di quanto sia stato necessario fare per un paio di anni. Anche per questo, Apple sembra non avere fretta di giocarsi la carta del visore.
Per il momento, si accontenterà di attirare l’attenzione e passare la palla, responsabilità comprese, agli sviluppatori. Per la vera prova sul campo, se ne riparlerà tra un anno, ma più verosimilmente anche due.
Pubblicato il 22/2/2023